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Perché il ROW360 potrebbe essere la migliore opportunità che hai di stare in forma…
Il modello di allenamento Fitness a marchio registrato 360HNF, il ROW360, è un’attività che coinvolge moltissime componenti di quella che genericamente chiamiamo “forma generale”.

La sua didattica deriva direttamente dal Canottaggio agonistico. Uno sport che costantemente a livello assoluto (finali olimpiche) produce gli atleti migliori e più performanti nel panorama delle discipline presenti ai giochi olimpici. 

E’ un’attività di resistenza ciclico-simmetrica, con una componente di applicazione di forza nell’unità di tempo talmente elevata da essere quasi incredibile.
Il suo coinvolgimento del metabolismo aerobico è massivo, così alto da essere superiore a quello di atleti di discipline tradizionalmente considerate aerobiche pure.

La componente di performance attribuibile all’”area lattacida” è superiore a quella di quasi tutte le discipline lattacide pure, arrivando a sfiorare performances da “quattrocentometrista”.

A questo punto ci potremmo fermare.

Ma la componente tecnica dell’esecuzione del gesto è così complessa nella sua esecuzione, che l’eliminazione degli errori richiede un’autocheck continuo di un livello superiore, facendone una vera e propria palestra per tutte le capacità coordinative, dalla fantasia motoria, all’anticipo, alla bilateralità, senza contare ovviamente l’equilibrio e la percezione spaziotemporale.

Ora analizziamo i vari aspetti che compongono una valutazione di “fitness” o forma generale, confrontandoli con quelli di un canottiere. 

Iniziamo dalla forza: La FORZA è l’elemento principe che permette di valutare l’efficienza di un atleta (ma vale per un essere umano in genere). Essa si esprime in Newton e determina la quantità di “riserva di movimento” che ciascuno ha a disposizione per compiere qualsiasi azione della sua vita quotidiana (anche non sportiva). 

Presso il Manchester Institute of Healt and Performance, sono stati testati campioni di vari sport che si sono distinti nelle ultime Olimpiadi di Rio. Tra questi Damir Martin, croato, secondo con il distacco più ridotto di sempre (5 millesimi di secondo) nella finale del Singolo Maschile.

La sua valutazione della forza muscolare, tramite un dinamometro è strabiliante. Se poi si abbina la combinazione con la simmetria dell’applicazione, scopriamo che i suoi arti inferiori, sia in catena cinetica anteriore che posteriore sono tremendamente forti, e l’applicazione della forza si sostiene nel tempo in modo bilaterale, ovvero il canottiere è in grado di mantenere elevata nel tempo l’applicazione di forza del gesto. A cosa è dovuta questa anomala capacità di sostenere la produzione di forza? Al fatto che lo sviluppo del ciclo di voga prevede l’applicazione per ogni remata di una forza muscolare corrispondente a circa 70Kg. Questo valore è molto elevato, e non differisce particolarmente in funzione della qualificazione dell’atleta. Infatti i valori sono confrontabili, sia per maschi, che per femmine, atleti o esclusivamente amatori.

A seguire nella nostra valutazione abbiamo gli aspetti legati al trasporto dell’O2 (ossigeno) nei muscoli, quindi la potenza aerobica ed il valore funzionale dell’apparato cardiovascolare.

Per fare questo si utilizza un ergometro al quale si applica uno strumento per la valutazione dell’RQ, ovvero il Quoziente Respiratorio. Questo rapporto esprime la capacità di un organismo di compiere del lavoro utilizzando le funzioni aerobiche sia a livello cellulare che di trasporto ematico, quindi in pratica valuta il livello della componente aerobica di una performance: più l’RQ si mantiene inferiore a 1 con l’aumentare del lavoro richiesto, più esso è prodotto in regime di performance aerobica.

Ebbene: canottieri di media qualificazione (agonisti, ma non professionisti) hanno degli RQ fino a 350W/min. Un livello di potenza molto alto, se si pensa che l’idoneità agonistica viene data con il test al cicloergometro a 150W/min e spesso il soggetto è già in leggera lattacidosi.

Tutto quanto detto finora si declina per il fitness con un rapporto vantaggiosissimo tra il tempo dedicato alla voga ed il risultato ottenuto.
Insomma, a parità di tempo dedicato, se remate bene su un ergometro (non tutti hanno un fiume sotto casa), otterrete i migliori risultati complessivi a livello di forma generale, rispetto a qualsiasi altra attività che potreste fare in un centro fitness.

Non è un caso se moltissimi professionisti londinesi (gli anglosassoni hanno una secolare tradizione di Canottaggio praticato nelle università) hanno un qualche modello di vogatore in casa, e ci si allenano sopra ¾ volte alla settimana per un’oretta.

In Italia non è così scontato che si possa remare in modo proficuo ed in autonomia, in quanto l’insegnamento del Canottaggio, sia Indoor che Outdoor, è riservato alle (poche) società remiere disseminate lungo i corsi d’acqua ed i laghi d’Italia, ma ROW360 ha formato un pacchetto di tecnici validissimi, con competenze didattiche e specifiche molto elevate, per offrire il massimo del risultato!